PERCHE’ SIAMO BUGIANEN

Giovanni Ilardi

 

Spesso ci capita che al sentir nominare il nostro appellativo di club molti ci chiedano il suo significato. Tentiamo una spiegazione.

Bögianén, pronunciato e spesso scritto anche con la “u”, Bugianen in italiano significa “che non si muove”.

E’ un accezione riferita ai torinesi ed estesa anche ai piemontesi che assume due significati; l’uno negativo in cui il termine indica prudenza o anche pigrizia, l’altro positivo per sottolineare la fermezza o la caparbietà.

Ovviamente lo scrivente rimanda all’accezione positiva del termine anche in relazione alla sua origine che, seppur non accertata storicamente, è quella più accreditata.

Secondo questa versione l’espressione avrebbe origine dall’impresa dei soldati sabaudi durante la battaglia dell’Assietta del 19 luglio 1747.

C’è da dire che gli scontri tra Francesi e Piemontesi erano frequenti in quel periodo e non solo le Alpi, ma anche la pianura Padana sono state teatro di diverse battaglie.

Quella più famosa in assoluto è quella dell’assedio di Torino del 1706, nel corso della Guerra di successione spagnola e culminata, tra l’altro con la creazione del Regno di Sardegna.

La battaglia dell’Assietta è invece un episodio della Guerra di successione austriaca che per il Regno di Sardegna e i suoi alleati si concluse vittoriosamente con l’annessione dell’alto novarese e parte del pavese.

La battaglia si è svolta appunto al Colle dell’ Assietta, strada militare oltre i 2000 metri, la cui testa è posta a 2.567 metri. tra il Colle delle Finestre e il Sestriere. il 19 luglio del 1747.

I franco-spagnoli non riuscendo a sfondare le linee piemontesi in Costa Azzurra, fermati subito dopo Nizza, ed essendo fortemente fortificati sia la Valle di Susa che la Val Chisone con i forti di Exilles e Fenestrelle, decisero di tentare una diversa via non fortificata.

All’Assietta 4.800 soldati austro-piemontesi; 13 battaglioni di fanteria, erano trincerati in posizione elevata, sulla testa appunto, dietro muri a secco ancora in fase di costruzione, fatti erigere da Carlo Emanuele III in tutta fretta, per fermare l’avanzata di 40.000 francesi.

La battaglia iniziò nel pomeriggio; essendo i franco-spagnoli superiori per numero, e considerata la situazione disperata viene comandato dal Generale Conte Giovanni Battista Cacherano di Bricherasio (1706 – 1782), comandante supremo in campo, di far ripiegare le truppe sul Grand Serin, posizione ritenuta più difendibile.

L’ordine viene però respinto per ben tre volte dal Comandante del Primo Reggimento Guardie Tenente Colonnello Paolo Novarina Conte di San Sebastiano (che conduceva le operazioni sull’Assietta, e sembra accompagnava il rifiuto con la frase: “Nöiàutri da sì i bögiöma nen” (Noi non ci muoviamo da qui).

I sergenti dell’esercito piemontese nell’imminenza dell’attacco avversario incitano i soldati in prima linea ricordando loro l’eroismo degli avi e ordinando “Bögeve nen, nèh!” (Non muovetevi, eh!), riportando le parole del loro comandante.

Al tramonto la battaglia giunge alla conclusione con la vittoria dei Piemontesi: migliaia furono le perdite francesi (circa 5600 tra i quali ben 7 generali, compreso il comandante in capo Louis Charles Armand Fouquet de Belle-Isle, detto anche Chevalier de Belle-Isle, 9 colonnelli e 430 ufficiali), contro poche decine di unità dell’esercito piemontese (circa 192).

L’eco della vittoria risuonò nei più importanti ambienti militari europei, tanto che il Re di Prussia, nemico in quel frangente del Regno Sardo, commentò così il valore dei soldati sardo-piemontesi: “Se Noi disponessimo di un esercito di tale valore, conquisteremmo l’Europa”.

Non sappiamo se questa versione corrisponda al vero e se mai il Conte di San Sebastiano abbia mai pronunciato queste parole, resta l’atto di coraggio e l’eroismo dimostrato dalle truppe piemontesi.

E resta ai Piemontesi l’appellativo nelle sue due accezioni. Noi preferiamo ovviamente quella positiva, che racconta l’irreprensibilità e la caparbietà con la quale si sa affrontare le situazioni difficili, anche se la notazione circa la refrattarietà ai cambiamenti non ci dispiace.

Rif. e cit.:

http://www.cordola.it/2014/02/12/significato-di-bogianen/

https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_dell%27Assietta

http://digilander.libero.it/avantisavoiait/Battaglia%20Assietta.htm

https://it.wikipedia.org/wiki/Louis_Charles_Armand_Fouquet_de_Belle-Isle#La_battaglia_dell.27Assietta