12 anni di Bugianen (come facevano prima?)

Paolo Audisio

 

Nell’Anno del Signore 2016 (MMDCCLXIX ab Urbe condita), in una mite serata del giorno 28 del mese di ottobre, il Bugianen Pipa Club di Torino ha festeggiato il suo dodicesimo compleanno.

È ormai un Club che ha superato l’infanzia, il nostro, e che viaggia gagliardo e baldanzoso verso un’adolescenza che ci auguriamo essere spensierata e priva di conflitti.

La retorica impone una breve elegia, prima di passare ad argomenti più pecorecci e goliardici, e quindi un breve commento sul fatto che molti gruppi non sopravvivono più di breve tempo, mentre il nostro Club (nonostante qualche travaglio) ha abbondantemente superato il decennio di vita, va fatto. Il segreto di “questo successo”? Forse quello che narrerò dopo queste frasi: l’allegria e la spensieratezza, la profonda leggerezza, la simpatica barbosità, la scanzonata serietà dei nostri incontri. Amiamo prenderci così come siamo, e amiamo prenderci in giro così come siamo; amiamo incontrarci intorno ad un tavolo affrontando i più disparati argomenti con una pipa in bocca scambiandoci prese di tabacco e condendo il tutto con argomenti più adatti allo spogliatoio maschile di un liceo che ad un gruppo variegato, ma con una media anagrafica over cinquanta. La crisi alla quale accennai poc’anzi, forse, nacque proprio perché questa “leggera profondità” si era persa.

 

Ed eccoci qui, finiti i preamboli, a parlare di quella serata, quella nella quale il nostro amato Presidente uscente Leonardo diede il via alla cena (immagino sia andata così: io, tanto per cambiare, ero in ritardo). Diciotto Soci e due simpatizzanti (Massimo e Costantino) riuniti per festeggiare questo dodicesimo compleanno immolando vino a Bacco, kentucky e virginia e burley e latakia e orientali a Tabacco, un bollito misto al gastroenterologo ed un sacco di chiacchiere a Venere (si fa quel che si può).

La cena è passata velocemente, tra chiacchiere e risate ed è stata allietata da una notizia che, dopo un attimo di incertezza (della serie “ma ci starà prendendo in giro?”) ha scatenato uno scroscio di applausi ed una levata di calici: il nostro Alessandro si è sposato. Anche in questa sede mi permetto di riproporre al nostro Socio i più sentiti auguri di buona vita coniugale da parte di tutti noi (ad essere sincero ho sentito voci chiedere: “Ma chi te l’ha fatto fare?”, ma erano solo cinici, e poi si fa per scherzare).

Durante il gioviale convivio, è stata posta all’attenzione dei Soci e Simpatizzanti presenti un’iniziativa solidale, quella che noi chiamiamo “Una busta di tabacco per”. Solitamente, l’iniziativa è tradizione della “Cena di Natale in ritardo” (sulla quale ci dilungheremo a tempo debito): quest’anno abbiamo pensato di fare una raccolta fondi straordinaria in favore delle vittime del terremoto in Centro Italia. Bene: la raccolta ha fruttato un piccolo gruzzoletto che abbiamo devoluto a “Specchio dei Tempi”, che oltre ad essere una rubrica del quotidiano “La Stampa” di Torino, è anche una Fondazione che si occupa con efficienza e professionalità di beneficenza.

Come da tradizione, il Presidente ha consegnato ad ogni Socio che ne fece richiesta la Pipa dell’Anno (tradizione del Club dalla sua fondazione): una magnifica Liverpool sabbiata fatta per noi dal bravissimo Graziano Tendi. La pipa si presenta in due varianti: bocchino in cumberland verde, oppure rosso.

Tre presidenti
Tre presidenti

Altro evento caratterizzante la cena giubilare è l’elezione del Direttivo che avrà l’onore di traghettare il Bugianen fino ad ottobre 2017. I cinque eletti sono i Soci (in ordine rigorosamente sparso): Franco Gibello, Luca Cavallo, Marco Corgiatti Genisa, Enrico Castello (meglio noto come Ricu) e lo scrivente Paolo Audisio.

Il neo eletto Direttivo, riunito in seduta riservata, elegge il nuovo Presidente: il Socio Franco Gibello, che ringrazia e accetta la nomina. Ora è il turno del Presidente, che in rispetto del nostro Statuto nomina il suo Segretario nella persona di Ricu, tutti insieme affidiamo la cassa del Club ed il titolo di Tesoriere al buon Luca (che non può nemmeno pensare di non accettare, pena il linciaggio).

Il Direttivo si riunisce al resto del Club e viene portata la torta, il Presidente e il Presidente uscente, a simboleggiare il passaggio di consegne, tagliano la prima fetta con il pigino.

Un altro anno è iniziato, viva il Bugianen Pipa Club.

Paolo Audisio

Come bruciare il bordo del fornello

 

Tecniche anticonformiste
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torta giubilare
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Nuovo shape
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