Passione ed Amicizia

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Luca Cavallo

A quelle persone che non amano e non conoscono la pipa, le impressioni e le sensazioni che descriverò più avanti, sembreranno quantomeno esagerate ma coloro che, come me, alla pipa riservano uno spazio più o meno grande all’interno della propria giornata potranno comprendere i sentimenti che mi hanno scaturito la voglia di scrivere queste righe.

Sabato mattina scorso, dopo averglielo chiesto qualche tempo fa ed aver aspettato il mio turno (alcuni mesi; lui è sempre oberato di lavoro) mi sono recato dall’amico Mauro Gilli per assistere alla realizzazione di una particolarizzazione di una delle mie pipe: ho chiesto la sostituzione del bocchino originale con uno di ambra.

Premetto, per quanti non lo conoscessero, che Mauro credo sia uno dei migliori riparatori di pipe in attività anche se il termine è eccessivamente riduttivo in quanto le sue qualità di artigiano gli permettono anche la creazione di ottime pipe.

La sensazione che provo le volte in cui scendo nel suo laboratorio, anche sapendo che lì ci sono passati e continuano a passare tutti quelli che contano nel campo, è quella di trovarmi in uno dei templi della pipa.
L’accoglienza però non è formale ma quanto di più amichevole ci possa essere: “Ti va qualcosa di caldo?”, impossibile rifiutare ed in men che non si dica la moka è sul gas e l’aroma di caffè pervade il laboratorio. Nel frattempo mi guardo intorno: ci sono decine e decine di pipe da riparare di ogni marca e modello che arrivano da rivenditori ed aziende del settore di tutta Italia e non solo.

Di lì a poco tiro fuori la mia pipa mentre Mauro inizia a scegliere il pezzo di ambra grezza che dovrà trasformare nel mio nuovo bocchino: ne ispeziona alcuni e poi individua quello più adatto, io intanto prendo coscienza che assisterò alla creazione di uno dei nostri piccoli oggetti del desiderio e sono piuttosto emozionato.

Le operazioni da fare sono parecchie e piuttosto complicate: c’è il perno, che raccorda bocchino e cannello, da ricavare da un tondino a parte, da bucare e da applicare al bocchino stesso e poi c’è il pezzo d’ambra da modellare, levigare, bucare ed il dente da creare; così elencato il lavoro sembra facile ma non lo sarebbe per niente se non ci fossero i tanti anni di esperienza alle spalle e l’eccelsa maestria di Mauro a sopperire alle innumerevoli difficoltà.

Mentre lui lavora io cerco di godermi ogni passaggio, riesco persino a sentire gli effluvi resinosi che sprigiona l’ambra mentre viene grattata e levigata; in contemporanea si chiacchiera amabilmente di quella passione che ci accomuna e che per lui da molti anni è divenuta il suo lavoro.

Passo dopo passo l’oggetto prende forma; una delle ultime operazioni che si compiono è quella della foratura che può provocare anche la rottura del pezzo vanificando tutto il lavoro precedentemente effettuato ma in questo caso tutto termina per il meglio e dopo tre quarti d’ora circa la mia pipa è pronta e tirata a lucido; Mauro mi sembra soddisfatto del risultato, io lo sono sicuramente e in particolare del fatto che tutto sia avvenuto sotto i miei occhi.

Ora, mentre sono qui che scrivo ed ho tra le labbra la mia pipa accesa, sono contento di poter trarre dal mio hobby principale non solo le piacevolezze del fumo ma la consapevolezza di ciò che ci sta dietro e, cosa più importante, la possibilità di conoscere e coltivare l’amicizia delle persone squisite e disponibili che ne fanno parte: una di queste è sicuramente Mauro Gilli.

Testo e foto: Luca Cavallobpc2006_004%20Rid