GIUBILEO BREBBIA “60 anni ma non dimostrarli!”

Luca Cavallo

Alle 8.45 di domenica mattina con Enrico e mio nipote Diego già eravamo di partenza; dato che Enrico è un ottimo navigatore ed io, modestia a parte, un ottimo autista, dopo circa un’ora e tre quarti stavamo parcheggiando davanti alla Manifattura Pipe Brebbia.
L’azienda si trova in un piacevolissimo posto immerso nel verde e la bellissima giornata di sole non ha potuto far altro che rendere gli spazi ancora migliori.Il cortile era allestito con due lunghe tavolate: a destra l’esposizione di pipe in vendita ed a sinistra la parte dedicata all’aperitivo.
24giugno2007 137 (27)Ci siamo guardati un po’ intorno e nel giro di breve venivamo avvertiti che partiva la visita al laboratorio di costruzione pipe guidata dal signor Buzzi in persona.
Veramente incuriositi abbiamo potuto vedere da vicino ogni fase della lavorazione; dalla squadratura del ciocco fino alla lucidatura finale; ogni passaggio è seguito da pochi collaboratori, in particolare due uomini per le fasi iniziali fino all’innesto del bocchino e poi due donne per i lavori di rifinitura, verniciatura e lucidatura.
Il signor Buzzi ha affermato che in totale l’azienda conta circa una decina di persone, questo ci fa altresì riflettere sul fatto che, anche se parliamo di fabbrica, possiamo comunque pensare a qualcosa di meno freddo di una lavorazione in linea vera e propria.
24giugno2007 137 (26)Vedere le casse sparse ovunque piene di abbozzi, teste, bocchini e pipe finite e soprattutto, di seguito, le macchine in funzione, che seppur ancora quelle di 60 anni fa, sono in grado di rifinire fino alla fine le nostre amate, mi ha fatto pensare che uno dei pregi irrinunciabili della pipa è proprio quello di essere da sempre uguale a se stessa e di riuscire, da sempre, a soddisfare i suoi fumatori di tutte le epoche.
Al termine del giro siamo ritornati in cortile e nel frattempo erano arrivati alcuni Bugianen: Andrea e Giovanni con altri amici frequentatori assidui della sua tabaccheria; un po’ di convenevoli, la possibilità di conoscere alcuni soci lombardi di Flp e di sferrare l’attacco al buffet veramente generoso.
Su un banchetto a lato si potevano degustare tutti i tabacchi Brebbia e volendo, con i sacchettini forniti, anche portar via qualche assaggio; logicamente le due EM migliori, 9 e 10 sono state le prime a finire.
24giugno2007 137 (41)Di lì a poco ci accingevamo alla visita guidata del museo: un’esposizione veramente imponente, dalla nascita della pipa fino ai giorni nostri senza dimenticare che vi si possono trovare la collezione di Gianni Brera e quella di Schuchardt.
Una gita veramente piacevole poiché credo che assistere alla nascita di quegli strumenti che tanto attirano il nostro interesse ci aiuti a capirne meglio la filosofia ed a goderne appieno.
Un grosso plauso all’ospitalità del signor Buzzi e della sua famiglia.
Per finire la volete una chicca? In tutta la Brebbia vige il cartello “Vietato NON fumare”

Testo e foto Luca Cavallo